Deserto – Terapia. L’Inno alla Gioia di Consuelo.

Carissimi Amici, che bello!

Sì! Che bello!

Nelle scorse settimane abbiamo avuto il piacere di ospitare per un mio Seminario di Realizzazione Personale una giovane mamma, operatrice shiatsu, innamorata, liutaia…e… motociclista!

Una persona dal cuore immenso, spalancato sul mondo, che ha (ri)trovato il suo fiorire proprio davanti ai miei occhi, su una spiaggia bianca bianca facendo l’esercizio “della Semente”.

Un germoglio propulsivo, luminoso e audace che abbiamo amato da subito e che ha tratto da questo deserto ciò che di meglio potesse ricavare, il suo nuovo respiro. L’ossigeno che arriccisce il cuore e l’anima.

Qui di seguito il suo racconto di viaggio che per la sua essenza e l’amore che Consuelo ha per la musica è stato naturalmente intitolato “Inno alla Gioia”.

Ci credete se vi dico che questa volta mi è stato facile mettere da parte la mia spesso eccessiva modestia ed essere super orgogliosa del bel risultato?

Risultato che permane nel suo animo e che sta contagiando un po’ tutta la sua cerchia di amicizie e conoscenze come è giusto che sia quando l’anima si espande.

Grazie Consuelo per la tua bellezza, la foto con la moto altrimenti Abou Faisal nn ci credeva che eri pazza, il tempo trascorso insieme e il fantastico trattamento shiatsu che mi hai timidamente proposto e che nn sapevo come chiederti di farmelo perchè, in quel momento, era la cosa giusta per entrambe.

Un abbraccio Sorella d’Anima.

A presto!

Paola

 

L’Inno alla Gioia di Consuelo.

Come tutte le cose che portano a dei cambiamenti, questa mia  “avventura”  è cominciata così, per caso. Una cara amica che vive a Sharm, a cui da anni promettevo di far visita, viene in Italia e ci vediamo. Le parlo della mia vita, delle mie novità. Scivoliamo su un discorso di meditazione, io pratico shiatsu da anni, meditazione zen, yoga, amo le discipline olistiche che mi hanno aiutato spesso ad andare avanti nonostante gli eventi avversi. Lei sentendo il mio entusiasmo ed il mio spirito, mi dice: “Ti devo proprio far conoscere una persona, si chiama Paola, vive anche lei a Sharm,  so che ti piacerà!”…

In quel preciso istante decido che il mio viaggio nella magica terra del Sinai non può più essere rimandato.

Inizia tutto scambiandoci l’amicizia su Facebook, un intero pomeriggio in chat con Paola, oh my God che bella persona!!!  Mi propone la Deserto -Terapia, le confermo in un nano secondo… sento la sua energia benefica, passo da quella tristissima apatia che mi pervadeva, ad uno stato di euforia elettrizzante, così piacevole da contagiare chiunque mi fosse attorno: Grazie Dio per averci avvicinate, non so cosa succederà, non lo voglio sapere, mi butto a capofitto in questa avventura ben sapendo che mi porterà qualcosa di buono….  Effetto Paola!

Grazie alla mia amica organizzo un viaggio fai-da-te (perfettamente riuscito in ogni sua parte) e parto domenica 16 ottobre.

Dopo un paio di giorni di acclimatamento parto con Paola verso il deserto. Mentre siamo per strada riceve la telefonata di Abou Faisal (la nostra guida, il nostro mitico beduino): ci dice che c’è una bella tempesta di sabbia….

Te la senti Consuelo? ” Mi chiede Paola. CERTO che me la sento siiiii!!!!!!!!!Sento già l’energia del vento e degli elementi dentro di me!

Arriviamo al punto d’incontro con Abou Faisal, ultimo momento a contatto con la città, i rumori, la gente, il caos…. saliamo sul Pick Up ed in breve tempo arriviamo in una zona da sogno: mare limpido dai colori cristallini, sabbia bianca che arriva fino alle montagne (che si vedono a stento per via della desert storm) piccole dune, vegetazione che incuriosisce… Il paesaggio ha un qualcosa di magico, il forte vento non mi dà fastidio, mi trasmette energia positiva come tutto quanto lì attorno.

Iniziamo con la “terapia”, non mi addentro chiedendo i particolari, so benissimo che Paola, con la sua grande sensibilità sa personalizzare la sua disciplina su ognuno, mi sento bene, mi fa stare bene….

La frase must di queste giornate sarà “CHE BELLO!!!!” ed il mio sorriso stampato in viso è perenne.

Arriva l’ora di pranzo, mamma che fame!!! Mangiamo riso e pollo con le verdure,  squisitissimi! Il tutto è cucinato dalle mani sapienti della moglie di Abou Faisal, una donna che mi ha subito conquistato con la dolcezza dei suoi occhi.

Nel pomeriggio ci spostiamo in un’ altra tenda, in una zona ancor più “selvaggia” di dove eravamo la mattina. Una distesa di mare, di sabbia, di deserto…. le bellissime ed affascinanti mangrovie!  Andiamo avanti a lavorare su di me, quel pomeriggio è iniziata la mia rinascita, ho avuto la netta sensazione che alcuni “blocchi” che fermavano l’energia nel mio corpo si sciogliessero come neve al sole. Ho sentito una sorta di liberazione, so che c’è ancora da lavorarci, perché parlare di alcune cose relative al passato ed alla mia famiglia mi innervosisce parecchio. Step by step Consu (mi dico). 

Pproseguiamo e, a piccoli e grandi passi, sento il mio corpo riavvicinarsi allo spirito…si erano dimenticati l’uno dell’altro… sento che il vento si porta via le invidie e le cattiverie che negli anni mi si sono accumulate addosso…Viene la sera, dormiamo nella tenda beduina in riva al mare… per terra, dormo benissimo ma continuo a svegliarmi ed uscire per godermi il cielo stellato…il sorgere della luna….il vento freddo ed i suoni del deserto alle nostre spalle…l’alba, la varietà di colori che inondano il cielo appaga i miei occhi…. ricomincia la giornata.
Dopo una lauta colazione ci spostiamo nel villaggio Beduino oltre il deserto, nella zona montagnosa…questo villaggio sorge su uno wadi (l’antico letto di un fiume ormai secco)…è una zona ancor più magica di quelle visitate finora.

Sento una gran pace nel mio spirito.
Siamo ospiti in casa dell’amico Beduino, tiriamo  fuori i pennarelli e la plastilina che avevo portato dall’Italia e ci divertiamo a disegnare e modellare con i bambini del villaggio che gioiscono di questo, glielo si legge negli occhi. (è un vero peccato che in aereo ci sia un limite di peso alle valigie…quante delle nostre piccole cose, per noi così normali e scontate, li farebbero gioire, quant’è bello vederli creare!!!)
Ceniamo, Abou Faisal ci delizia con la sua musica ed il suo canto
ed andiamo a dormire in tenda, sul duro terreno…. Paola mi suggerisce di fare una piccola meditazione prima di dormire e di lasciare tutte le cose che voglio “superare” e perdonare e le negatività nello wadi,  in modo che la corrente le porti fino al mare, lontane da me e così faccio…. mi sveglio all’alba dopo una di quelle appaganti dormite da “sasso” (e pensare che avrei scommesso che non avrei chiuso occhio tutta la notte, visto la durezza del terreno)…il risveglio è molto diverso dagli altri, mentre respiro sento che i polmoni si riempiono d’aria all’inverosimile…

MA STO RESPIRANDO!!!!

mi rendo conto che fino ad allora ho sempre trattenuto un po’ il respiro, così com’è normale per coloro che soffrono un po’ d’ansia, piango, rido, mi sento rinata, sento il sorriso e l’energia positiva dentro di me!!! Ringrazio il Dio Fiume per questo miracolo che mi ha donato… ora sento di stare bene, ma bene davvero!

Dopo colazione partiamo e passiamo il resto della giornata tra il deserto ed il mare con tutta la magia di questa terra che non a caso viene definita Santa.

Scrivo su un foglio di carta i miei desideri per il futuro, quanti progetti!!! Pensare che solo un mese prima giravo per casa nell’apatia e nella scarsa voglia di vivere!!! Ho la consapevolezza di tornare a casa ed abbracciare l’uomo che conosco da così poco tempo, ma che amo già così tanto.

La mia nuova vita inizia ora, sono al punto zero!

Grazie Paola, Shukran Abou Faisal, Grazie a Dio e Grazie a tutto l’Universo!!!!

Che la gioia sia con tutti voi!

Consuelo P.

 

DSC02755 - Copia.JPG

Consuelo che ha appena terminato l’esercizio della semente.

Che bel faccino luminoso!!!

Deserto – Terapia. L’Inno alla Gioia di Consuelo.ultima modifica: 2011-11-08T13:40:07+00:00da mallema
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